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I Neuroni Mirror e la loro influenza nell'apprendimento e nell'importanza dell'intersoggettività

Spazio peripersonale e spazio di azione - Action observation

Codice Corso: NM01


I neuroscienziati con la ricerca sui meccanismi mirror pongono al servizio della riabilitazione i fondamenti di ciò che la clinica discute da decenni: il corpo come soggetto del percorso di cura sia dal punto di vista prettamente riabilitativo, che per quanto concerne la relazione terapeutica

A livello riabilitativo si identifica l’attivazione dei neuroni specchio come condizione facilitante rispetto alla programmazione del movimento osservato, all’interiorizzazione delle sequenze motorio necessarie che rispetto all’utilizzo degli strumenti per poter lavorare su concetti spazio – temporali (spazio peri – personale. Spazio extra – personale)

Metodiche quali l’utilizzo della La Mirror Box Therapy (MBT) si sono rivelate efficaci nell’attenuazione delle sensazioni dolorifiche nel fenomeno dell’arto fantasma o nella sindrome di dolore cronico così come nel recupero motorio in seguito ad ictus, nella riabilitazione dell’Aprassia Ideomotoria.

Uno studio italiano, condotto dai ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia in collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara, l’Università di Genova e con l’Université de Bourgogne di Digione e pubblicata su Cerebral Cortex , dimostra come l'attivazione dei meccanismi mirror  durante l’osservazione di un movimento e l’immaginazione motoria  agisca sulla corteccia motoria ripristinando la funzionalità di aree inattive, così come se il movimento fosse stato realmente compiuto.

L’immaginazione motoria nel trattamento riabilitativo di pazienti con stroke ischemico in fase cronica (più di sei mesi dall’evento acuto), in pazienti con morbo di Parkinson e, nell’ambito delle malattie non neurologiche, nei pazienti che hanno subito un intervento all’arto inferiore (protesi d’anca e di ginocchio) e nella riabilitazione di pazienti con PCI

In queste due giornate di lavoro verranno approfonditi le correlazioni tra meccanismi mirror e la loro applicazione nella pratica riabilitativa e nella vita quotidiana e l’utilizzo dell’immaginazione motoria come strumento neuro cognitivo nella pratica clinica del fisioterapista

Verranno inoltre approfonditi a livello teorico - pratico la simulazione incarnata e l’embodiment cognition.

Il corso si rivolge alle seguenti professioni:

fisioterapista, educatore professionale, infermiere, logopedista, TNPEE, psicologo, terapista occupazionale, tecnico delle riabilitazione psichiatrica,  psicomotricista e medico chirurgo (fisiatra, neurologo, neuropsichiatra infantile, psichiatra e psicoterapeuta).

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CREDITI

Il corso ha ottenuto 13,5 crediti ECM per le seguenti professioni:

fisioterapista, educatore professionale, infermiere, logopedista, TNPEE, psicologo, terapista occupazionale, tecnico delle riabilitazione psichiatrica, medico chirurgo (fisiatra, neurologo, neuropsichiatra infantile. psichiatra e psicoterapeuta)

Docenti

Dott.ssa Martina Ardizzi
Neuropsicologa ricercatrice del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Parma
Dott.ssa Stefania Lanaro
Psicologa e Psicomotricista
IMTA
Ecm
CRAFTA
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